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Dubbi interpretativi permangono nonostante i numerosi chiarimenti e precisazioni fornite dall’Inps con la circolare 45/2023 in relazione al mese di congedo parentale indennizzato all’80%.
La prima criticita’ e’ data dal fatto che nonostante la misura introdotta dall’ultima legge di Bilancio sia in vigore dal 1° gennaio 2023, il conguaglio delle indennità anticipate dal datore potrà essere effettuato solo a decorrere dal periodo di competenza di luglio 2023, che dovrebbe coincidere con gli eventi verificatisi dal 1° luglio. Infatti i nuovi codici evento e conguaglio da esporre in uniemens saranno utilizzabili solo da luglio, mentre per i periodi precedenti (eventualmente oggetto di regolarizzazione) si utilizzeranno ancora i vecchi codici.
Da qui sorge il primo dubbio su come gestire i periodi pregressi da gennaio e giugno per quei dipendenti con diritto all’indennizzo all’80 per cento. Altro interrogativo che le aziende si pongono, è come essere sicuri che il lavoratore abbia diritto all’indennità all’80%;difatti nella circolare 45/2023 l’Inps chiarisce che il congedo è fruibile in via esclusiva da un genitore o in modo ripartito tra i due (anche in contemporanea), purché ricada in uno dei tre mesi “non trasferibili” riservati a ciascuno di essi. Quello che conta è il criterio cronologico, in base al quale il genitore, che per primo richiede e fruisce del congedo, ha diritto all’80 per cento. Ma nella versione attuale della domanda, che non è stata oggetto di aggiornamento, il datore non rinviene elementi da cui è possibile desumere se il congedo è già stato riconosciuto da un precedente datore di lavoro o da quello dell’altro genitore. Tali verifiche sembrerebbero essere esclusivamente riservate all’Inps, che attraverso il calendario giornaliero del flusso uniemens e l’indicazione del codice fiscale del figlio è in grado di ricostruire il mese già indennizzato all’80 per cento. Il datore di lavoro nelle more di una implementazione della procedura potrebbe farsi rilasciare dal/dalla dipendente un’autodichiarazione utile a raccogliere tutte le informazioni necessarie, fermo restando il diritto al recupero con l’Inps solo a partire dagli eventi di competenza di luglio 2023.
(Autore: AMS)
(Fonte: Il Sole 24Ore)